Racconto di un matrimonio "atipico" – Blogparty *5

Eccomi di nuovo qua, amici de L’Idea Grafica, con un nuovo regalo da scartare! E per fortuna che ci sono questi fantastici regali: in questi giorni, tra una consegna e l’altra, non sono riuscita a completare i post che ho abbozzato per non farmi sfuggire le idee (e che idee! Viva la modestia!)
Ma fortunatamente oggi, che rischiava di essere un altro giorno di secca per il mio amato blog, è arrivata provvidenziale, oserei dire, la mail di Elena!
Ma a parte tutto, questo è proprio un regalo speciale! Sulla scia di Sandra, che ci ha raccontato la genesi del suo vestito, Elena ci regala il racconto del suo matrimonio decisamente anticonvenzionale, ma così intimo e familiare che sfido chiunque a non commuoversi immaginando l’atmosfera accogliente e affettuosa, che traspare dalle parole e dalle foto di Elena! 
Non ci sono molti dettagli di addobbi e decori, nè foto di partecipazioni e menù e via dicendo…
C’è molto di più: c’è il racconto di un matrimonio che è stato vissuto in tutta la sua essenza, con quella semplicità che fa emergere i suoi aspetti unici e fondamentali: l’amore, l’amicizia, l’accoglienza, la condivisione e la spensieratezza di un giorno che ti cambia la vita…
Ho pensato a vari progetti da poter proporre, ma in questo periodo sono ricoperta di impegni fra richieste dal blog, laboratori per bambini, fotografia, associazione per il Burkina, il CAI, e ovviamente la famiglia e il lavoro… insomma la mia testa scoppia e il tempo a disposizione è nullo… quindi, ho optato per raccontare anch’io il mio matrimonio.

Come si può vedere dalle foto è stato un po’ atipico, a partire dai nostri abiti semplici, festa in campagna dopo la cerimonia in comune… ma partiamo dall’inizio.
Io e Simone ci siamo sposati nel 2003, esattamente il 27 di Luglio, giornata caldissima, dopo dieci  anni di convivenza.
Siamo andati insieme a comperare gli abiti, girellando per negozi e consigliandoci a vicenda, come se andassimo a fare una scampagnata, cosa che poi è davvero stata, nel senso che abbiamo fatto una bellissima festa all’aperto con circa duecento amici e un centinaio di parenti, con musica fatta da amici che suonano, arrivati anche dal Senegal!
Avevamo consigliato a tutti abiti comodi e freschi e noi per primi a dare l’esempio con i sandali infradito!
Il mio mazzolino era fatto di peperoncini e more acerbe, che per il gran caldo la sera erano già mature!
Siamo arrivati insieme nella bella piazza di Castelfranco di sopra, a bordo della nostra mitica AkaDiane del ’72, addobbata dagli amici con girasoli raccolti in mezzo a un campo la mattina stessa.
Le facce dei presenti….ecco, gli amici se lo aspettavano perchè ci conoscono bene ed erano a loro agio…i parenti…alcuni in giacca e cravatta alla fine hanno detto che certamente chi aveva seguito i nostri consigli era stato più fresco e meno “ingessato”.
All’uscita dal Comune non ci hanno lanciato solo del riso ma anche palloncini pieno d’acqua, certi che le nostre acconciature non si sarebbero rovinate!
Insomma, fra fiumi di vino e grandi abbuffate ci siamo stradivertiti fino all’alba e se tornassi indietro non cambierei assolutamente niente, tranne il fatto che gli amici sarebbero molti di più perchè sono trascorsi nove anni e il gruppo si è certamente ingigantito!

Il giorno dopo, abbiamo fatto una grande tavolata con il vicinato per finire il cibo avanzato e la notte siamo partiti alla volta del Chiapas, in veste di osservatori internazionali dei villaggi Zapatisti… esperienza indimenticabile… diciamo che abbiamo trascorso un mese in un altro mondo, dove le cose che nessuno ti racconta accadono davvero, cose che nel mondo “moderno” di noi tutti che corriamo per andare non si sa dove, ci sembrano impossibili.
Ma qui ci sarebbe da aprire un capitolo che non finisce più, quindi mi fermo e ti allego le foto del matrimonio, che sono scansionate perchè non ancora in digitale!
Elena
Vi è piaciuto? A me tantissimo: grazie di cuore, Elena, davvero un bel regalo… di quelli fatti con il cuore!
Come si deduce dallo stile del suo matrimonio, Elena è una creativa e realizza dei fantastici animali che chiama mo-stracci!
Ve ne mostro alcuni perché a me sono piaciuti tantissimo!

Ma se volete conoscere meglio Elena e la sua famiglia (marito, figli e… mo-stracci), andate a curiosare nei sui blog! al secondo link trovate un’iniziativa davvero simpatica: adotta un mo-straccio!
Beh, questo blogparty mi piace ogni giorno di più! Vorrei proprio non finisse mai! E del resto, finché ci sono invitati, perchè smettere di festeggiare! Allora, ho sentito suonare il campanello: chi sarà il prossimo ad arrivare?

5 thoughts on “Racconto di un matrimonio "atipico" – Blogparty *5

  1. Carissima caterina, mi hai fatto un gran bel regalo…mi sono commossa riguardando attraverso i tuoi occhi le foto del mio matrimonio!Hai avuto un'idea geniale con questo blog party, un modo per conoscersi meglio e condividere momenti speciali della vita di ognuna di noi…grazie di cuore.Elena

  2. Ma pensa te… non avevo capito che era Elena di Mo-stracci, che seguo abitualmente, ma quando ho visto la foto ho pensato "ma è un viso familiare!!!" Complimenti ad entrambe. Ma Elena tu lavori per il CAI? Ma quale CAI…l'acronimo potrebbe significare un sacco di cose,Centro Adozioni Internazionli, Club Alpino Italiano, (questi 2 esistono ma chissà quanti altri…) baci

Adoro leggere cosa ne pensate!!

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